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I metodi di lavoro seguono il ritmo della bottega artigiana: si sperimentano strumenti e materiali adatti alle piccole ciotole ed ai vasi, ai bozzetti ed alle grandi sculture.

La modellazione: le opere sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l'invenzione del tornio. Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare. Anche il "lucignolo" (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno ad uno) permette di realizzare le forme più varie che talvolta vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

Realizzazione di una grande scultura: si utilizza un'argilla refrattaria sostenendo le forme con carta pressata L'argilla è modellata mantenendo in tutta l'opera uno spessore di circa 1 cm

La scultura necessita anche di sostegni esterni Prima della completa essiccazione si taglia la statua in varie parti

Assemblaggio dopo la cottura Raissa, 2008, refrattario, h. cm 110

La cottura: in relazione alle argille ed agli smalti usati le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, con particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Gli oggetti sono smaltati prima di essere messi in forno per la seconda cottura raku Gli oggetti vengono estratti dal forno quando sono ancora incandescenti (940°C-960°C)

Azione raku di riduzione tramite la copertura degli oggetti con segatura, foglie e sabbia "Azione raku" di riduzione tramite la copertura degli oggetti con segatura, foglie e sabbia

Il processo di riduzione degli smalti si conclude con l'immersione in acqua degli oggetti che subiscono così un ulteriore shock termico Come si presentano due ciotole cotte a naked raku

Cottura naked  raku , il risultato finale Cottura naked  raku, il risultato finale